Un intervento incentrato sul valore del cambiamento, di come per essere competitivi in un ambiente che cambia rapidamente può essere vincente la strategia di distruggere il vecchio quando non funziona più e costruire il nuovo.
Con un esempio di chi ha creduto in questo approccio: Marchionne, eletto manager dell'anno 2011 negli USA , uomo che crede nella discontinuità e nella leadership come leva principale per raggiungere obiettivi straordinari e asset per l'Italia ancor più che per Fiat stessa.
Il coordinatore del Settore Organizzazione, Risorse Umane e Formazione Assoconsult Confindustria, Filippo Muzi Falconi, ha espresso in questi termini il punto di vista sulle priorità per la funzione Risorse Umane e Organizzazione al Top Management Forum 2011.
Affrontare il cambiamento sul concetto di leadership, come Marchionne ha fatto, significa puntare tutto sulle persone per affrontare la crisi. Le persone sono l'asset che può cambiare il corso delle cose. Ai giorni nostri, però, gli attori di questo paese non sembrano focalizzati sul valore delle persone per il cambiamento. C'è molto individualismo in Italia, tra imprenditore e dipendenti, impresa e fornitori, sindacato e impresa, troppa difesa dello status quo. Questi rappresentano i primi fattori frenanti per lo sviluppo dell'Italia in tutti gli ambiti.